Art music hack

Roma 4Il Grassi a Roma per la maratona della creatività

Una delegazione di studenti del liceo musicale G.B. Grassi ha partecipato all’Art Music Hack, il primo Hackathon (“Hacker Marathon”) dell’arte e della musica organizzato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

La maratona digitale si è tenuta lunedì 20 e martedì 21 novembre ed è stata promossa dal MIUR per valorizzare la musica e le altre arti, anche nella loro declinazione digitale, nello spirito della legge 107 del 2015 (la cosiddetta Buona Scuola), che richiama la musica e l’arte come componenti essenziali del fabbisogno educativo di ogni studente.

L’Hackathon ha coinvolto 9 scuole superiori italiane, selezionate tra tutte quelle che avevano presentato la propria candidatura - insieme al Grassi, altri due licei musicali, di Bologna e Roma. Gli studenti prescelti si sono trovati prima in un hotel della Capitale, poi, al momento della presentazione dei lavori, nella sede del Ministero, in viale Trastevere.

All’appello rivolto dal MIUR il liceo Grassi ha risposto presente, inviando un gruppetto di otto studenti - 4 di terza musicale e 4 di quarta musicale, accompagnati dal prof. Maurizio Fasoli - che sono stati smistati in 8 squadre, alle quali è stato assegnato un tema su cui dare libero sfogo alla loro verve artistica: “Musica e territorio” o “Ponti di musica tra le diverse tradizioni italiane”. E’ stato un esperimento di educazione tra pari, se è vero che ogni gruppo era guidato da un mentore, un giovane vincitore di uno degli Hackathon già organizzati in passato. Al termine dei lavori sono state selezionate 2 squadre vincitrici che - sempre grazie a fondi stanziati dal Ministero - si incontreranno di nuovo per dare concretezza al progetto ideato: la squadra che ha vinto il contest “Musica e territorio” a Matera, capitale della cultura 2018; i vincitori di “Ponti di musica”, invece, a Milano.

E in questo contesto “da Silicon Valley” i giovani lecchesi si sono segnalati tra i loro coetanei: in particolare Stefano Scognamiglio ed Annika Boras fanno parte delle due squadre risultate vincitrici e avranno la straordinaria occasione di partecipare alla seconda tappa dell’iniziativa, quella dell’attuazione concreta. Il progetto sul quale ha lavorato Annika è un portale per la promozione turistica della nostra penisola, con la possibilità, cliccando sulle varie regioni, di vedere nel dettaglio l’offerta culturale. “Non è facile descrivere a parole la magia di quei giorni, eccitanti ma anche faticosi: abbiamo lavorato fino a notte fonda sul nostro progetto, la stanchezza si è fatta sentire solo al rientro”, commenta la ragazza. Un interessante modello anche per il nostro territorio lecchese, che tanto ha bisogno di una vera valorizzazione turistica. Chissà, magari grazie proprio ai nostri giovani di talento…

Roma 3

Stefano, invece, così sintetizza l’esperienza: “All’inizio non ci conoscevamo, in ogni squadra c’erano 8 ragazzi di diversa provenienza, geografica e scolastica; c’è voluto poco, però, perché si creasse la giusta alchimia e nascesse un vero gruppo di lavoro”. Lo studente ha dato il suo contributo all’ideazione di Over-radio, molto più che una semplice radio: sarà in assoluto la prima web radio della scuola italiana, che - nei piani dei creatori -  offrirà un doppio palinsesto, mattutino e pomeridiano. Non a caso, il progetto verrà concretizzato nell’aprile del prossimo anno, nel contesto del Congresso delle Radio in programma a Milano.

Un’ottima opportunità per questi talentuosi studenti che, insieme ai loro compagni di tutta Italia, hanno offerto un bell’esempio di cosa può fare questa generazione troppo spesso sbrigativamente definita “sdraiata”.